venerdì 4 marzo 2011

IL GIOCO DELLA SEDIA VUOTA - UNA BELLA BATOSTA PER LA SQUADRA-CLASSE!

Si distribuiscono nell'aula, in modo bilanciato, tante sedie quanti sono i bambini, + una.

OBETTIVO DI CAMILLA:
Camilla, camminando come un pinguino, cercherà di sedersi sulla sedia di volta in volta rimasta vuota.

OBIETTIVO DELLA SQUADRA CLASSE:
i bambini, muovendosi con attenzione e intesa fra loro, devono impedirglielo occupando la sedia prima di lei.






DURATA DEL GIOCO:
-10 tempi di 30 secondi

FA PUNTO CAMILLA SE:
-riesce a sedersi su una sedia libera prima di 30 secondi

FA PUNTO LA SQUADRA CLASSE SE:
-riesce, per 30 secondi,  a impedire a Camilla di sedersi.

POSTA IN PALIO:
-se vince la Squadra Classe Camilla offrirà un gelato-pinguino a tutti i bambini alla fine della scuola
-se vince Camilla la classe le darà un pacchetto di arachidi (noccioline americane)

REGOLAMENTO:
-durante la gara non si può rumoreggiare (altrimenti il gioco si interrompe e il punto va all'avversario)
-chi anche soltanto accenna ad alzarsi dalla sedia, deve poi alzarsi veramente
- la partita ha 10 tempi di 30 secondi ciascuno



PRIMO TEMPO
Durata: 2 secondi
Camilla: 1
Squadra Classe: 0
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SECONDO TEMPO:
Durata: 6 secondi
Camilla: 2
Squadra Classe: 0
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TERZO TEMPO:
Durata: 3 secondi
Camilla: 3
Squadra Classe: 0
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QUARTO TEMPO:
Durata: 5 secondi
Camilla: 4
Squadra Classe: 0
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QUINTO TEMPO:
Durata: 5 secondi
Camilla: 5
Squadra Classe: 0
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SESTO TEMPO:
Durata: 5 secondi
Camilla: 6
Squadra Classe: 0
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SETTIMO TEMPO:
Durata: 7 secondi
Camilla: ( 5 conquiste di sedia + 2 penalità "rumore" )
Squadra Classe: 0

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OTTAVO  TEMPO:
Durata: 14 secondi
Camilla: 8
Squadra Classe: 0  (+ mezza penalità rumore)
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I bambini sono scoraggiati.
La maestra, in qualità di coach della squadra che i bambini stessi hanno richiesto,
li incoraggia a trovare la concentrazione, a ricordarsi di  non parlare durante il gioco, a collaborare e a cercare l'intesa.
Ogni bambino deve riflettere su  come ha giocato fino a questo punto, e se scopre di avere fatto tutto bene deve continuare a giocare nello stesso modo, se invece si rende conto di avere fatto qualche errore dovrà concentrarsi per cercare di non ripeterlo.

La rimonta per la Squadra Classe è difficilissima, ma non impossibile.

Anche Dimitri incoraggia la Squadra Classe a trovare
lo spirito di gara e la grinta per spuntarla contro Camilla insegnando ai bambini le "Mosse Yahoo!"
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NONO TEMPO:
Durata: 18 secondi
Camilla: 
Squadra Classe: 0 (+ mezza penalità rumore)
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CAMILLA HA VINTO

Alcuni giocatori bambini  sono molto nervosi, protestano, e sfidano Dimitri.
Dimitri accetta la sfida.


QUESTE LE NUOVE CONDIZIONI:
Se la Squadra Classe vincerà contro di lui, questo annullerà anche la sconfitta contro Camilla (e Camilla offrirà perciò un gelato-pinguino a tutta la classe a fine anno scolastico).
Se invece vincerà Dimitri,
 la Squadra Classe sarà una Squadra Schiappa





SFIDA
Dimitri: 1
Squadra Classe: 0
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Dimitri ha vinto e si appresta a cambiare il nome della squadra....

ma fa un errore  e scrive "SQUDRA"....

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L'errore di ortografia di Dimitri avrà  una conseguenza per lui,
e Camilla (ora l'arbitro è lei) decide che dovrà affrontare un'altra sfida con la Squadra Classe, e che quest'ultima sfida sarà determinante per stabilire la vittoria finale.


La Squadra Classe, nonostante il nuovo incoraggiamento del coach e la "Mossa Yahoo",
 non trova una piena concentrazione e....


ULTIMA SFIDA
Dimitri: 1
Squadra Classe: 0
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CIRCLE TIME


Tutti si siedono in cerchio.
La sconfitta "brucia" moltissimo.
Ogni bambino sta per conto suo, chiuso come un riccio.

  • Camilla: Datevi la mano
I bambini rimangono chiusi in sé, rigidi e imbronciati, qualcuno piange.
  • Camilla: Che sentimenti provate?
Per un po'  nessuno vuole parlare.


  • Camilla: uno dei  motivi per cui non avete vinto è perché pensate di dover risolvere tutto da soli.
  • Sebastian: sono arrabbiato
  • Camilla: sei arrabbiato. Con chi?
  • Martina: con te e Dimitri
  • Alessia: con te e Dimitri
  • Elena: col gioco
  • Matteo S: non mi importa se ho perso, l'importante è che sia felice la squadra
  • Andrea: sono arrabbiato con te e con quella schiappa di Dimitri.
  • Camilla: per quale motivo?
  • Andrea: mi  ha fatto ricordare di quando ero piccolo. Un giorno un bambino grande mi ha dato noia e mi sono arrabbiato molto. Mi bolle il cervello
  • Dario e Matteo S: allora sei arrabbiato col gioco!
  • Marzia: sono arrabbiata con te e Dimitri perché ogni volta fate....
  • Leo: io più che arrabbiato sono stanco fisicamente.
    (Da rieditare con l'aiuto di Leo - le note di questa parte sono andate perdute - Leo ha detto anche che non gli piace provare rabbia verso l'avversario, perché è un sentimento negativo che non aiuta il gioco)
  • E ogni volta che si fa teatro bisogna sempre arrabbiarci per qualcosa!
  • Camilla: Anche l'altra volta?
  • Leo: un po' meno....No
  • Gianluca: sono arrabbiato con questo caspito di gioco che non serve a un cavolo e....(gesto di rabbia)
  • Sebastian: non lo voglio dire
  • Gabriele M: neanche io
  • Erika: non lo so
  • Dimitri: Voglio farvi una domanda: ma voi pensate davvero che un gioco come questo possa essere sufficiente per decidere se una persona è o meno schiappa?
  • Leo: No! Siete stati voi a iniziare a dire la paroea "schiappe" 
  • Sebastian: No. Chi lo dice se lo dice per sé!
  • Maestra: nessuno di voi è una schiappa. E' la squadra che casomai è stata una schiappa, nel senso che non ha funzionato come gruppo
  • Dimitri: Voi lo sapete che con i giochi non si dimostra di essere furbi o schiappe. Con i giochi ci si diverte e basta
  • Gabriele M: contro un adulto non ce la facciamo!
  • Camilla: sai che i miei alunni di 5 anni mi battono a questo gioco?
  • Dimitri: per voi è più doloroso questo momento rispetto a quando avete perso tutte le  partite. Siete arrabbiati perché pensate che questa partita abbia cambiato l'opinione che io e Camilla abbiamo di voi. Voi fate l'errore di pensare che io e Camilla pensiamo che siate una schiappa, ma noi non lo crediamo proprio, anzi pensiamo che siate persone che hanno possibilità in più. Voi non siete schiappe né per me né per Camilla. Ma non fate l'errore di pensare che sono gli altri il problema.


Diversi  bambini  ora cominciano a darsi la mano.
Questo è un buon segno:  la squadra sta inizando a formarsi!

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